La Jetée di Chris Marker





Fantafotogrammi.
Introduco brevemente la visione di un grande capolavoro degli anni sessanta. Uno scenario post atomico conseguenza del terzo e definitivo conflitto mondiale, la decadenza della civiltà, esseri costretti a vivere in angusti sotterranei per sfuggire alle radiazioni, una trappola mortale e condanna per l’intero genere umano. Questo è il contesto in cui un manipolo di scienziati sopravvissuti, cercano l’unica via possibile per rimediare alla distruzione globale: l’alterazione del tempo, la necessità di “rivivere il passato per salvare il presente”.
Tratto da un racconto dell’indiscusso genio letterario James G. Ballard, Chris Marker e la sua Pentax Spotmatic fanno cinema nella sua concezione più embrionale, il cinema come sequenza d’immagine, dove la fotografia diviene elemento cardine della narrazione creando l’arte di rendere viva l’apparente staticità universale. Vincitore del Prix Jean Vigo, La Jetée è la fantascienza più pura nel suo fine più complesso, impressionare la mente e non la vista, utilizzare l’alternativa visionaria per riflettere concetti attuali e reali. A voi il facile compito (senza googleliani o wikipedici aiuti) di scovare il titolo cinematografico direttamente ispirato all’opera.

Per i sottotitoli cliccare su “cc” durante la riproduzione del video.
Buona Visione.

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